Sismabonus (prima del decreto Rilancio)

Il sismabonus è un’agevolazione introdotta nel 2016 che prima del decreto Rilancio consentiva ai contribuenti di ottenere una detrazione fiscale Irpef di una percentuale delle spese sostenute per lavori di adeguamento sismico su abitazioni e immobili per attività produttive. Gli sconti spettano in percentuale del 50, 70, 80% o dal 75 all’80%.
Gli immobili ad oggetto della nuova detrazione sismabonus 2020 non sono solo quelli ubicati nelle zone 1 e 2, ma anche quelli nella zona 3, a medio rischio sismico. 
Il sismabonus è in vigore fino alle spese sostenute al 31 dicembre 2021. 

Le tipologie di sismabonus

  • Bonus terremoto: per le spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2, ad alta pericolosità sismica, è prevista una detrazione pari al 50% delle spese per una soglia massima di 96.000 euro, da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui sono state sostenute; 

  • Nuovo sismabonus: a partire dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2021, a famiglie e imprese che effettuano lavori di riduzione del rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone 1, 2 e 3, spetta:

       - detrazione al 70% se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore;

       - detrazione all’80% con riduzione di 2 classi di rischio. 

  • Sismabonus condomini: per gli interventi di riduzione del rischio sismico effettuati sulle parti comuni dei condomini e l’intero edificio, spetta.

       - detrazione al 75% se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore;

       - detrazione all’85% con riduzione di 2 classi di rischio.

 

Come funziona il sismabonus

Per fruire della nuova detrazione fiscale che fa salire lo sconto Irpef dal 50 al 70 e 80% per le case e al 75 e 80% per i condomini, occorre che:

  • i lavori di adeguamento sismico devono essere effettuati tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021;

  • i lavori eseguiti devono determinare una riduzione di rischio sismico di una o due classi;

  • gli interventi antisismici devono essere eseguiti su: case private (prime e seconde case in condominio e sole prime case unifamiliari) e immobili adibiti ad attività produttiva.

  • gli immobili oggetto di intervento devono ricadere nelle zone 1, 2 e 3 (classificazione sismica del territorio nazionale Opcm n. 3274 del 20 marzo 2003);

  • la spesa massima agevolabile non deve superare i 96.000 euro, ivi comprese le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili;

  • lo sconto deve essere recuperato non più in 10 anni ma in 5 quote annuali di pari importo o sconto immediato in fattura. Il credito d’imposta può essere ceduto a soggetti terzi o all’impresa. Così facendo è possibile permettere ai condòmini incapienti di poter fruire dell’agevolazione. 

Sismabonus al 110%

Il decreto Rilancio ha potenziato il sismabonus portando la soglia di detrazione al 110% per tutte le sue agevolazioni previste per interventi di miglioramento sismico, ovvero per il miglioramento sismico mediante adozione di misure antisismiche (anche mediante demolizione e ricostruzione) con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, realizzati sulle parti strutturali di edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici (ubicati sulle zone sismiche 1, 2 e 3) e, ove riguardino i centri storici, eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari. Si attende l’uscita delle linee guida dell’Agenzia delle Entrate per maggiori dettagli.

Nel caso del sismabonus 110%, c’è la possibilità di detrarre il 110% delle spese sostenute per lavori antisismici su abitazioni e immobili per attività produttive, fino a un tetto massimo di 136.000 euro. Gli interventi sugli edifici devono conseguire un miglioramento della classe di rischio sismico. 
Il bonus al 110% si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. La detrazione potrà essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo oppure tramite sconto in fattura o cessione del credito.

 

Interventi di miglioramento sismico ammessi a beneficiare del bonus:

  • lavori di messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici (l’agevolazione ordinaria è del 50%);

  • lavori che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore (l’agevolazione ordinaria è del 70% su case singole e del 75% nei condomìni);

  • lavori che determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori (l’agevolazione ordinaria è dell’80% su case singole e del 85% nei condomìni);

  • spese di acquisto di edifici antisismici realizzati mediante demolizione e ricostruzione (cd. Sismabonus acquisti) in zona sismica 1, 2 e 3.

Per gli interventi di miglioramento sismico, in caso di cessione del credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, il costo della polizza sarà detraibile al 90%.

È importante sottolineare che grazie al decreto Rilancio anche il Sismabonus può fruire dello sconto fattura immediato!

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